I Fondamentali

Vuitton, Prada, Hermes? No, borse.

Sabato mattina, ciclo in arrivo, dormito male e svegliata peggio: al posto delle mie normali, congenite, borse ho due bei trolley.
Dopo aver sacramentato per un buon due minuti, passiamo all’azione.
Innanzitutto solita routine di detersione mattutina.

Prendo poi un cubetto di ghiaccio al the verde avvolto in un panno e lascio che agisca per 5 minuti su ciascun occhio (provate: fate un the verde forte e mettetelo nella vaschetta del ghiaccio del freezer.

Avrete dei cubetti da usare in questi casi estremi, Si può fare anche con l’aloe, utile come lenitivo in caso di scottature). Ripeto per 2/3 volte per occhio.

Infine.

Prendo un siero contorno occhi che contenga caffeina, escina, fospidi che sia davvero ecobio perché non voglio porcherie così vicino agli occhi, e massaggio (meglio, picchietto) con delicati movimenti circolari che terminano verso l’esterno, a drenare via il ristagno di liquidi. Meglio ancora, se ho tempo, massaggio linfodrenante.

Una raccomandazione: nell’area strettamente perioculare stendete poco prodotto (questo vale per qualsiasi crema/siero/trattamento), stando lontani dalla rima oculare superiore e inferiore per evitare che il prodotto per qualsiasi ragione (sudore, consistenza etc) entri nell’occhio.

Scegliamo prodotti leggeri e di rapido assorbimento. Potremo sbizzarrirci con creme più corpose nell’area che va dall’angolo esterno dell’occhio verso le tempie, per intenderci da dove partono le cosiddette rughe a “raggiera”.

Applicate sempre i prodotti con delicatezza, picchiettando verso l’esterno e non sfregando: la pelle di quest’area è sottile e delicata e un approccio traumatizzante potrebbe essere davvero controproducente.

Meglio? Un filo si, ma i risultati si vedranno fra un pochino quando tutti i liquidi del corpo si rimetteranno in circolo correttamente.

Ma cosa sono le borse? Se avete gonfiori occasionali da mancanza di sonno, avete pianto, soffrite di allergie, oppure avete dormito senza cuscini, o siete andate a letto a panza strapiena, bevuto alcolici o fumato in eccesso… tranquille, è un ristagno di liquidi destinato a riassorbirsi.
Se, come me, invece avete delle belle valigie sempre e comunque che talvolta si gonfiano ulteriormente per i fattori di cui sopra, rassegnatevi: avete le borse.
Per semplicità, vi dirò che sono dovute a una lassita’ dei muscoli che sorreggono il bulbo oculare, che non trattengono il grasso retrostante che quindi si va a posizionare davanti; in sostanza, un aumento della quantità e un erroneo posizionamento del grasso orbitale che circonda normalmente l’occhio.
Non c’è crema che le possa eliminare: certamente sono utili per drenare ulteriori ristagni trattamenti che contengano caffeina, fospidina, glucosamina; così come è utilissimo dormire con la testa rialzata, non andare a letto con la peperonata sullo stomaco, evitare cibi salati e, come sempre, bere acqua.

Ripeto: questi accorgimenti potranno evitare ulteriori ristagni e quindi un ulteriore ingrossamento, ma niente farà mai scomparire definitamente le borse di origine genetica. 
Negli anni ruggenti della mia adolescenza ho perfino provato a mettere la Somatoline pensando “se è grasso, le scioglie yuk yuk” e ritrovandomi con una bella irritazione. Anche i miracoli della preparazione H sono bufale: pare avesse qualche effetto quella venduta negli US in quanto conteneva non so quale attivo, ma di base, panzane.

La soluzione per chi proprio non ne può più è la blefaroplastica. Trotula la fece sia per le palpebre superiori che inferiori con un risultato strepitoso ma attenzione: è un intervento delicatissimo e il rischio di trovarsi con gli occhi deformati è purtroppo ancora alto, soprattutto per chi decide di operare sopra e sotto.

Del resto,  le palpebre superiori cadenti sono un problema che da meramente estetico può diventare medico, in quanto l’eccesso di pelle cadente può limitare il campo visivo.

Se mai deciderete per l’intervento, non mettetevi in mano a cialtroni che promettono miracoli low cost: studiate il vostro problema e incontrate i vari medici, capite e discutete con loro le varie metodologie di intervento, preferite chi ne sa di maxillofacciale.

E poi c’è sempre il make-up che può aiutare ulteriormente, come potrete leggere in questo post.
Ora scusate, ma il ghiaccio mi chiamaaaaaaaaa

 

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