I Fondamentali

Come nascono le rughe?

Prima di rispondere alla domanda di Stefania sulla nostra pagina Facebook, anche oggi ritengo corretto fare una premessa esaustiva su come nascono le rughe.

Con l’incedere del tempo:

  1. l’epidermide diventa più sottile
  2. le fibre elastiche del derma, responsabili della compattezza e dell’elasticità della pelle, si ammassano e si sgretolano, arrivando a non svolgere più la loro funzione e la pelle diventa “lassa”: i contorni del volto cedono, le palpebre si lasciano andare, le labbra perdono turgore
  3. il collagene è prodotto in minor quantità e perde la sua “architettura”, contribuendo alla disgregazione generale delle fibre del derma
  4. i fibroblasti si rinnovano sempre meno; lavorano disordinatamente e insufficentemente: non producono più fibre, o le producono “sbagliate”; non producono più in quantità sufficiente acido ialuronico e altre molecole capaci di trattenere acqua. Quindi la pelle non è più adeguatamente idratata negli strati più profondi.
  5. l’irrorazione sanguigna, indispensabile per ossigenare e nutrire la pelle, si impoverisce. Ergo, arriva meno sangue.
  6. infine, molte sostanze di “rifiuto” prodotte dalle cellule stesse in seguito al loro “metabolismo”, i cosiddetti “radicali liberi”, di cui parleremo più avanti, rimangono intrappolate nelle cellule stesse e smaltite con difficoltà.

Queste modificazioni sono molto più accentuate nelle aree maggiormente esposte al sole, al fumo e agli agenti atmosferici e inquinanti, ovvero volto e mani.

Le rughe si formano dove la pelle si muove di più. Proviamo a pensarci: a causa dei fattori sopra esposti, la pelle è sempre meno elastica, sempre più “rigida”.

Questo dovunque, ma soprattutto nelle zone colpite maggiormente dagli “insulti” di cui sopra.

La pelle si “adatterà” sempre meno ai movimenti del volto e tenderà a sviluppare le pieghe di espressione, pieghe che in gioventù scompaiono non appena l’espressione cambia, ma che alla lunga diventano appunto rughe.

In sostanza, se da giovane la pelle è tirata e turgida, man mano che si diventa adulte, diventa lassa a causa dei processi degenerativi che avvengono nella rete di fibre elastiche e nel collagene e a causa della disorganizzazione cui va incontro tutto il derma.

Si capisce bene come l’invecchiamento avvenga in realtà nel derma, ovvero nella parte più profonda della nostra pelle, più che nell’epidermide.

La prima notizia di oggi è che la disorganizzazione e la degenerazione cominciano già verso i 30 anni.

La seconda notizia du jour è che una volta che le fibre elastiche sono degradate, nulla le può più ristrutturare.

FONDAMENTALE quindi farle degradare più lentamente possibile, e attivarsi coscienziosamente e consapevolmente per farle degradare il più lentamente possibile e darsi da fare per il mantenimento ottimale dell’epidermide, per un corretto apporto di sostanze nutritive e per tenere lontana la formazione di rughe evitabili.

 

Fonte: Riccarda Serri “L’invecchiamento cutaneo”

 

 

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