I Fondamentali

Fumo: perché farsi consapevolmente del male?

Il fumo è estremamente dannoso per la nostra pelle: anche fumando “solo” 5/6 sigarette al giorno, favorisce la comparsa delle rughe, accelerando i processi di invecchiamento.

Ma succede di preciso quando tiriamo la nostra “boccata”?

1) fumando, arrivano al sangue un mucchio di veleni. Le nostre cellule si aspettano ossigeno pulito e invece gli vengono “rifilate” monossido di carbonio e altre sostanze nocive. Basta guardare l’incarnato di un fumatore (solitamente asfittico e giallognolo) per capire come l’apporto di ossigeno, fondamentale per la giovinezza della pelle, sia drasticamente ridotto.

2) la nicotina causa vasocostrizione, ossia un restringimento dei vasi sanguigni. Il che si traduce, di nuovo, in un minor apporto di sangue e ossigeno soprattutto a livello del microcircolo cutaneo. L’ovvia conseguenza è un diminuito apporto nutritivo alle nostre cellule.

3) i veleni contenuti nelle sigarette entrano nel nostro corpo attraverso la respirazione, che è una delle più veloci vie di assorbimento. Fumando, asfissiamo letteralmente le nostre cellule.

4) il fumo favorisce la produzione dei radicali liberi. Hai voglia poi di cure detox, resveratrolo…

5) il danno meccanico: fumando, si serrano le labbra, si stringe la bocca, contraendo tutti i muscoli intorno a essa. Questo ripetuto movimento muscolare porta alla formazione delle rughe verticali attorno alle labbra. Il famoso “codice a barre” che invecchia qualunque volto.

Siamo disposti a impiegare molto tempo e molto denaro per tenere la pelle in buono stato e ridurre gli effetti del cronoinvecchiamento, quando con un semplice gesto potremmo migliorare nettamente lo stato di salute della nostra pelle e, in generale, del nostro organismo.

Un tempo, il fumo era più diffuso fra la popolazione maschile ma i dati della Fondazione Veronesi sono allarmanti e OVVIAMENTE non solo per la pelle, ma per tutte le malattie correlate al fumo.

Sono poco meno di metà le donne italiane che fumano, e il 38 per cento lo fa ogni giorno. Il dato è di molto superiore a quelli cui siamo abituati e arriva da un’ampia ricerca, commissionata dalla Fondazione Umberto Veronesi a AstraRicerche. Non è una buona notizia, in un momento in cui gli esperti fanno suonare il campanello d’allarme: nelle donne i tumori del polmone, come altre malattie legate al tabacco, aumentano di numero, mentre negli uomini diminuiscono; gli uomini si allontanano con costanza dalle sigarette, mentre il dato femminile negli ultimi anni è tornato a salire.

Il 34.7% delle italiane accende 3 o più sigarette al giorno, il 9.7% ‘non tutti i giorni, a volte’ o ‘1-2 sigarette al giorno’. Dieci donne su cento accendono almeno 16 sigarette al giorno, una fumatrice su tre fuma da almeno vent’anni. Fra coloro che non fanno uso di tabacco, una su tre è una ex-fumatrice.

Nel 2018 è sempre più alta la percezione che il tabagismo femminile sia diffuso: un terzo delle intervistate afferma che le amiche, colleghe, familiari che fumano sono “tutte, quasi tutte o molte”. Vale la pena notare un confronto col passato: dieci anni fa il 46% delle intervistate dichiarava di vivere accanto a “nessuna” o “pochissime” fumatrici, nel 2018 lo dice soltanto il 35%. Più di un quinto delle italiane vive con persone (uomini o donne) che fumano in casa.

Ragazze, perché?

Stress, erronea percezione di “emancipazione “?

Ogni volta che accendete una sigaretta, immaginate cosa sta per succedere nel vostro corpo…

 

Fonti: Riccarda Serri “L’invecchiamento cutaneo”; AstraRicerche per Fondazione Veronesi 2018.

 

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