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Recensione Inika certified organic BB cream foundation

Sono incappata per caso nel fondotinta Inika e non l’ho più lasciato (come vedete, la mia confezione è talmente consumata che non si legge nemmeno la scritta dorata un tempo presente sul fronte): avevo già acquistato un prodotto di make-up della stessa linea che non mi aveva convinto per il colore ma ero rimasta colpita dal bell’inci e dalla resa sulla pelle.

Il fondotinta Inika ha un INCI pulito (80%organic): tanto aloe, una serie di oli ben assortiti (ricino, vinaccioli, jojoba, avocado, semi di melograno, rosa canina, Argan, semi di fico d’india etc.).

Emulsionato con cetyl alcohol di origine non animale (sul sito del rivenditore non si specifica se di sintesi o da grassi vegetali), contiene in fondo all’inci titanium dioxide come opacizzante (visto la posizione bassissima non può avere funzione di protettore solare) e i soliti coloranti a pallino giallo. Viene segnalata la possibile presenza di iron oxide.

La resa sulla pelle.

È un fondotinta molto ma molto confortevole, che lascia la pelle morbida e liscia e che non “pesa” assolutamente.

A mio parere è adatto a pelli da normali a secche.

Finish naturale.

Coprenza medio/bassa, io ne uso una pompata e se ho qualche imperfezione uso il correttore.

Confezione airless.

I punti deboli: Costa 34 euro e ha solo 6 tonalità.

Io che sono una pelle chiara con sottotono neutro tendente al warm uso il colore “cream”.

Durata? Non uso praticamente mai il fondo d’estate ma d’inverno sempre; facendo un medione e considerando che lo alterno con un altro liquido e un minerale, diciamo che una confezione basta per 6 mesi.

Non concordo con il marketing claim “3 in 1” (fondo, crema idratante e primer). Senza la crema idratante la mia pelle tira – ma sono vecchia – e non vedo la funzione di “primer”. Ma è un signor fondotinta, adatto ai vegani e halal certified. 

Lo ricomprerò? Sicuramente si.

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