I Fondamentali

Come gestire la pelle grassa?

Assodato il fatto che, se tendenzialmente abbiamo la cosiddetta  pelle grassa, questa continuerà a farci qualche scherzetto anche “fuori tempo massimo” e che durante la menopausa, questi scherzetti si faranno talvolta più frequenti, cerchiamo di capire insieme come gestire questa signorina dispettosa.

 

Cominciamo dalla detersione.

Scegliamo un detergente con tensioattivi delicati e senza siliconi o conservanti aggressivi: più  “sgrasseremo” la pelle grassa, più la stimoleremo a produrre sebo per ripristinare il film idrolipidico.

A me piacciono molto le acque micellari, i syndet come il Fisio o l’Ackmill di Longema o il gel detergente di Maternatura.
Aiutiamoci a rimuovere le impurità da zone particolarmente soggette a punti neri con un pannetto in microfibra (la Longema ne produce uno buono), o con una spazzola statica o dinamica apposita per il viso (il mio amato Clarisonic ha la spazzolina apposita per le pelli grasse).
Fate molta attenzione a non “grattare” troppo la pelle grassa e non usate questi simpatici amichetti quando la pelle è irritata o in fase iperreattiva, su lesioni aperte o su eventuali pustole.
Stesso discorso per lo scrub: fatelo una volta alla settimana al massimo, in tutta dolcezza e con le stesse avvertenze del pannetto. A mio avviso, meglio evitare gli scrub a ‘granelli’ e puntare su prodotti contenenti AHA (alfaidrossiacidi).
Molto utile invece fare un bagno di vapore per aprire i pori (dr. Hausckha ne produce uno molto valido) e, con l’aiuto di bastoncini per le orecchie, rimuovere i punti neri e i brufoletti più superficiali. Mi raccomando, NON causatevi lesioni.
Se il sebo non esce, uscirà quando sarà “maturo”.
Le lesioni da strizzate inconsulte lasciano cicatrici molto lente ad andarsene, fidatevi: deja vu, deja connu.
Se avete un brufolo sotto pelle particolarmente infiammato ma che non “matura”, usate una pasta all’acqua o la baby Calendula della Weleda per calmare e lenire.
Evitate creme cortisoniche: il brufolo NON se ne va, la pelle diventa ipersensibile e quando il brufolo torna, è più violento di prima: non risolvete proprio niente.
Lasciate che la vostra pelle grassa sfoghi, che il comedone faccia il suo decorso e intervenite solo quando è pronto a uscire.
La pulizia profonda va fatta fare da un’estetista o da una dermatologa, che potrà valutare l’utilizzo di sostanze specifiche (es. acido glicolico) per “decappare” punti neri e brufoli e rimuoverli senza ledere la cute; oppure un peeling, oppure altri trattamenti professionali e prescrivere un mantenimento da fare a casa.
Una volta alla settimana, maschera all’argilla verde o bianca  (Argital, Bjobj, Cattier, giusto per fare qualche esempio).
Un buon tonico lenitivo, magari alle mucillagini (io uso Biofficina Toscana), completerà la fase pulizia.
A seguire, una crema leggera idratante per il giorno con effetto mat (Biofficina Toscana, Fitocose, Alchimia Natura e Martina Gebhardt giusto per fare qualche nome noto ne producono di ottime, ma ho provato anche un campione di questa Water Cream di Whamisa e sono rimasta piacevolissimamente stupita ) e un buon contorno occhi.
Nel caso la pelle fosse molto infiammata, suggerisco l’uso del gel colostro e aloe Remargin della Solimè,  linea che sto usando e che recensirò al più presto.
La sera, sempre il vostro contorno occhi e una leggera crema idratante.
Nel caso la pelle fosse particolarmente grassa, esco dai miei confini di giardino e vi segnalo che LA MIA PELLE, NEI MOMENTI DI IMPAZZIMENTO ACNEICO, TOLLERA BENE una preparazione farmaceutica a base di acido azelaico, un acido molto delicato (l’azelaico va usato con costanza, ma da ottimi risultati non è nemmeno troppo fotosensibilizzante), ma che tiene ottimamente sotto controllo la pelle mediamente grassa.
Non lo uso su tutto il viso,  ma solo dove ne ho bisogno. In pratica, applico prima il farmaco, aspetto 30′ e poi applico sulle zone non acneiche una crema idratante leggera.
Ottimo anche l’acido salicilico, segnalo la S-lotion di saicosatispalmi, sempre da usare o per toccature o su zone particolarmente grasse, ad esempio sulla zona T.
Non usate le creme che usa vostra sorella o vostra figlia: la nostra pelle può essere ancora acneica, ma è nettamente più sottile e delicata, meno elastica e va curata con le giuste attenzioni che si merita.
Chiaramente, nel caso in cui si usi di sera una crema o una lozione antiacne, di giorno si userà o crema idratante + solare o crema idratante + fondotinta con SPF almeno 30.

IL MAKEUP

In generale, i fondotinta e i correttori liquidi mat e / o long-wear vanno bene per noi donne con la pelle grassa/acneica, in particolare se non contengono siliconi.
Evitate prodotti compatti o cremosi, che possono risultare particolarmente occlusivi, nonostante ciò che viene scritto sulla confezione.
Qualora la copertura dei liquidi non fosse sufficiente, con un pennellino sottile, andrete a ritoccare con un correttore color carne o verde ogni singolo brufolo, sfumandolo delicatamente.
Lavoro certosino ma di ottima resa.

Qualora la nostra pelle non abbia troppe rughe, consiglio caldamente l’uso di fondotinta minerali.

Fisseremo sempre  il tutto con una cipria ultraleggera, possibilmente sempre minerale; potremo certamente ritoccare il trucco “scivolato via” durante la giornata, ma solo dopo aver assorbito il sebo in eccesso dalle zone particolarmente unte con una “blotting paper” – andrà benissimo anche un velo del fazzoletto di carta da tamponare delicatamente, non strofinate, mi raccomando. Tam-po-na-te.
Sceglieremo blush e illuminante in polvere, non cremosi, e sulle palpebre useremo sempre un primer per fissare l’ombretto.
Concentrarsi sul trucco occhi è un modo per distogliere l’attenzione, psicologicamente e fisicamente, dal brufolo; quindi curate le sopracciglia, scegliete con attenzione ombretto e eyeliner/matita, piegate le ciglia e mettete il mascara.
Spesso, quel dannato brufolo, lo vediamo più noi che il resto del mondo.
Per concludere, una spruzzata di acqua: a malincuore devo ammettere che lo spray Prep and Prime Fix Plus di MAC fa il suo sporco dovere.
Piccolo compromesso…
Raccomandazioni della zia Simona: evitate di toccacciarvi troppo il viso per non diffondere batteri e, se usate pennelli, pannetti  e spugnette massima pulizia dopo ogni uso come spiego in QUESTO post (ma questo dovrebbe valere per tutti).
Soffrite di pelle grassa? Come ve ne prendete cura?

5 commenti

  • Sara

    Ciao Simona, aspettavo questo articolo. Grazie utilissimo.
    La mia routine è questa: mattina detergente eos, (mi deve arrivare il tonico ai propoli di ballot flurin)
    Poi mi trucco, veramente non tantissimo creo giusto una base per camuffare punti neri ( sul naso) e pori, brufoli no, già ho dato a suo tempo per quelli, con: correttore sublime purobio e primer coleaur caramel ( quello leggermente colorato), applico un pochino di terra ( lili lolo, ma cambio sempre) metto il mascara( avril o neve) e il burro cacao , si il rossetto non lo uso e gli ombretti poco.
    La sera mi strucco con un latte ( defa) e la spugnetta ( quindi meglio il pannetto in microfibra?) e dopo passo un altra spugnetta( cose della natura) con il detergente eos, oppure il clarisonic.
    Due volte a settimana la mia lotta ai punti neri con maschere o peeling, cambio sempre perché spero nel prodotto risolutivo al momento uso la maschera di madara, sta finendo ( senza infamia ne lode) e ho ordinato il peeling di latte e luna.
    Cosa ne pensi Simona?
    Adesso tu mi hai fatto pensare che non faccio pulizie strong dall estetista ( paura) e nemmeno dalla dermatologa, quindi provvederò.
    Grazie sempre.

    • Simonariv

      Ciao Sara, la tua routine mi sembra ottima. La pulizia profonda NON è obbligatoria, affatto. Se vuoi farla, prendi informazioni sull’operatrice e sulla dermatologa. Verifica che non siano “troppo aggressive”: non hai bisogno di cure aggressive da quanto capisco, bensì di una costante routine. Prova il bagno di vapore del dr. hauscka e la rimozione con i cotton fioc, magari ti basta quella. Tienimi aggiornata! E non far nulla che ti crei paure… baci

  • Sara

    Ok, Simona allora prenderò il bagno di vapore e non appena finiti i miei prodotti, anche la maschera abbinata, trovi valida anche questa? O ne hai una buona da consigliare? Grazie. Baci

    • Simonariv

      Non conosco la maschera, quindi non mi permetto di dare valutazioni. Solitamente i prodotti Hausckha sono buoni e funzionano bene soprattutto in sineriga, ma credo che una buona maschera all’argilla o al carbone vegetale possa funzionare (io sto usando quella del dr organic e mi trovo molto bene)

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