I Fondamentali

Il Profumo: sinfonia olfattiva per esaltare la nostra personalità

E’ assai complesso descrivere a parole il concetto di profumo: il profumo è una combinazione alchemica fra materie prime, reali e concrete, e le sensazioni che suscita.

Il profumo è evocativo, sensuale, nostalgico, struggente, energetico, festoso… passa attraverso l’olfatto, ma viene “decrittato” dal nostro cervello, fino a pervadere il nostro intero essere.

Conoscere il profumo significa intraprendere un viaggio affascinante: siete pronte a partire con me?

I maestri profumieri hanno un loro preciso linguaggio, un incrocio tra tecnicismi e una sintassi emozionale.

La grammatica del profumo comincia dalle conoscenza delle 10 grandi FAMIGLIE OLFATTIVE.

  • Esperidati: profumi caratterizzati dalla presenza di essenze ottenute dagli agrumi (arancia, limone, mandarino etc.)
  • Floreali: profumi dominati da un tema floreale (un solo fiore o un bouquet di fiori)
  • Fougère: un nome di fantasia che indica profumi nei quali sia presente un accordo realizzato con note di lavanda, muschio di quercia, legni, geranio, cumarina, bergamotto
  • Chypré: profumi basati principalmente su un accordo di muschio di quercia, cisto laudanifero, patchouli e bergamotto
  • Boisée: profumi dove dominano le note legnose e ricche del sandalo, del patchouli, del legno di agar o di cedro, o quelle più secche del vetiver. Spesso si aprono con sentori di lavanda o agrumi
  • Ambrati / Orientali: profumi caratterizzati da note dolci, talcate, a volte animali o muschiate: dalla vaniglia, all’ambra, fino al cisto laudanifero.
  • Cuoiati: profumi caratterizzati da note che riproducono l’odore del cuoio, più o meno dolce: note affumicate di legno di betulla, tabacco…
  • Fruttati: profumi caratterizzati da note di frutta (non agrumi).
  • Muschiati: profumi generalmente ispirati alla fragranza originaria della secrezione ghiandolare del Moschus moschiferus, un piccolo cervo himalaiano, caldo, erogeno e molto persistente. Oggi esistono molti profumi muschiati, ma basati su molecole sintetiche che riproducono quelle originali animali.
  • Ozonati: recente famiglia di profumi nata dall’impiego di molecole di sintesi capaci di riprodurre le tipiche note marine e ozoniche delle alghe.

Come si conserva il profumo?

Il profumo subisce un processo di invecchiamento che dipende dall’alterazione delle molecole odorose che si modificano nel tempo; la durata media va dai due ai tre anni.

Evitiamo di esporre il flacone alla luce al calore e all’umidità: meglio tenerlo al riparo nella scatola originale e chiuso in un armadietto.

La “sinfonia” dei profumi

  • Nota è il singolo ingrediente odoroso che compone un profumo
  • Accordo è l’insieme di più note che danno vita a particolari risultati olfattivi
  • Armonia è l’equilibrio tra le materie prime impiegate in una composizione

La piramide olfattiva

Vi sarete senz’altro accorte come un profumo subisca tanti cambiamenti una volta applicato sulla vostra pelle. Al di la dell’interazione con il vostro odore naturale e con il pH della vostra pelle, che possono alterare notevolmente l’effetto finale, i “nasi”, ovvero i novelli alchimisti che creano un profumo, strutturano il profumo in modo che sprigioni le varie componenti in “sequenza”, seguendo la cosiddetta piramide olfattiva: note di testa, note di cuore e note di coda.
Nelle note di testa troviamo gli aromi più volatili, agrumi, note verdi, note acquatiche e marine, è la prima sensazione che riceviamo appena spruzzato un profumo.
Sfumate le note di testa arrivano quelle di cuore, il corpo centrale della composizione: note di fiori, frutti, spezie..
Infine le note di coda che hanno il compito di rendere persistente la fragranza (legni, resine, balsami e note animali).

Alcuni accorgimenti:

  1. Vaporizzare il profumo sui punti dove il nostro corpo sprigiona più calore: dietro le orecchie, nell’incavo dello sterno, tra i seni, dietro le ginocchia.
  2. E’ possibile vaporizzare il profumo sugli abiti: per non macchiarli, spruzzateli da una distanza di almeno 30 cm. sulla fodera interna delle giacche o comunque in punti interni non visibili. Mai vaporizzare sulla seta.
  3. Profumo e sole non vanno d’accordo: per evitare macchie, non usate profumo quando vi esponete al sole.
  4. Mai spruzzare profumo e poi strofinare la pelle: così facendo, alteriamo il calore corporeo naturale, con la conseguenza di alterare anche il profumo.

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