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Talco: nessun allarmismo, ma facciamo attenzione

Secondo lo screening effettuato nel contesto del progetto Health Canada, l’esposizione alla polvere di talco può influire negativamente sulla salute e aumentare il potenziale rischio di problemi ovarici e di problemi polmonari.

Se la valutazione finale confermasse questi sospetti, il governo canadese ha disposto che venga inserito alla lista nera degli ingredienti cosmetici del paese.

Secondo la ricerca, i potenziali effetti dell’inalazione della polvere di talco includono tosse, problemi respiratori, diminuzione della funzionalità polmonare e fibrosi.

Allo stesso tempo, l’uso di prodotti contenenti talco nell’area genitale potrebbe causare pesanti problemi ovarici.

“Considerando che l’uso nella zona perineale potenzialmente espone i consumatori direttamente alla sostanza, si segnala un potenziale rischio per la salute umana” afferma la valutazione preliminare,  citando la ricerca di cui sopra.

I prodotti interessati dalla valutazione includono:

Cosmetici (cipria libera contenete talco), prodotti per la cura del corpo, farmaci, prodotti utilizzati nella regione perinealepolveri per neonati, creme per proteggere dagli arrossamenti causati dai pannolini, prodotti antitraspiranti e deodoranti, salviettine per il corpo, fino ad arrivare alle… bombe da bagno.

Tuttavia, l’allerta polmonare non riguarda le polveri pressate e i prodotti cosmetici a base di talco ma compatti, ovvero che non generano una nube di polvere inalabile (ciprie compatte, etc.).

Il talco e i suoi potenziali effetti dannosi sono familiari ai consumatori per le cause legali in cui sono rimasti coinvolti alcuni produttori, tra cui una recente causa persa dalla Johnson & Johnson a cui è stato ordinato di risarcire quasi $ 4,7 miliardi a 22 donne che sostenevano che l’amianto contenuto nel talco prodotto dalla società aveva causato il loro cancro ovarico.

Vi chiederete: amianto nel talco?

Certo: le miniere forniscono spesso del materiale inquinato da metalli pesanti che, se respirati, sono pericolosissimi. Per decenni una delle maggiori fabbriche di talco, destinato al mercato britannico, era in Cameroun, con i controlli che vi potete immaginare.

Health Canada prevede di pubblicare il rapporto di valutazione dello screening finale nell’inverno 2020, quando sarà probabilmente chiarito il futuro delle formulazioni attualmente presenti sul mercato.

Gli operatori sanitari canadesi sono stati invitati a commentare la bozza pubblica di valutazione dello screening durante un periodo di 60 giorni che terminerà il 6 febbraio 2019.

Health Canada raccomanda comunque di:

  • controllare gli INCI
  • non usare talco sui bambini ed evitarne l’uso sui genitali femminili
  • in generale, scegliere prodotti alternativi che ne siano privi
  • evitare di inalare talco in forma libera

Il progetto di valutazione dello screening è stato pubblicato il 5 dicembre 2018. Per ulteriori informazioni, potete visitare il sito healthyc­anadians.​gc.​ca.

 

Fonte: Cosmetics and Toiletries – 7 dicembre 2018

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