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Alla ricerca della base perfetta per camuffare la rosacea

Dopo quasi 40 giorni di trattamento la situazione è migliorata molto e, come avete visto, ho già elaborato una beauty routine per camuffare con i minerali la dannata rosacea.

Ma minerali e freddo umido con vento non vanno d’accordo.

Quindi, tanto per sfogarmi, non potendo ancora usare i sieri e le creme che avevo programmato per questo inverno (che custodisco chiusi al fresco e al buio per poterli utilizzare a #rosacea guarita), ho dato fondo al magro stipendio di questo mese per trovare un’alternativa bio veramente coprente.

Lo stick di Neve è magnifico, ma avendo un finish molto naturale, non copre a sufficienza.

Viceversa, il fondotinta minerale quando fa molto freddo mi fa tirare la pelle (considerate sempre che sto usando due diverse creme curative – un antibiotico e un antiparassitario e che la crema “idratante” che mi ha dato la derma non mi idrata a sufficienza a mio modestissimo giudizio, ma mi taccio e farò la brava, visto che la sua cura effettivamente sta funzionando).


Quindi ho fatto di nuovo girare l’economia (sic!) e ho preso:

  • il correttore 12 di Couleur Caramel (che la bravissima Elena Marchesi aveva usato su di me durante la prova trucco)
  • il fondotinta stick 12 di Couleur Caramel Italia
    Gli INCI sono molto puliti, pochissimo profumo e il fondo contiene parecchi ingredienti carini: l’immancabile #burrodikarite , #oliodibaobab e pochissimo profumo.
    Couleur Caramel è certificata Ecocert e contiene il 100% di ingredienti di origine naturale, di cui il 20% è di origine biologica.
  • Dato che c’ero, ho anche comprato l’olio di cocco raw e organic di Khadi Naturkosmetik che userò mixato con karite per la pelle del corpo, secchissima pure lei considerando tutto l’antibiotico che sto ingollando. Per fortuna mancano solo 10 giorni.

Come campioncino ho scelto lo shampoo per capelli grassi con bardana di Phitofilos , che regalerò a un amico.
Provo tutto subito e vi faccio vedere il risultato così vediamo se copre meglio il minerale (avete visto il video qui sul blog? Vedevatelo!!!), oppure il silicone pesissimo della Kat oppure un fondo cremoso+correttore 100% bio.

Ovviamente, nel mio peregrinare per l’Emilia Romagna, ho scoperto un’altra simpatica bio profumeria di cui vi parlerò alla prossima e dove ho trovato un brand di makeup che volevo provare da tempo….

PS: non sto usando il correttore Liquidflora perché, per assurdo, temo che i tanti begli attivi che contiene possano essere “troppo”’per una pelle incavolata con il mondo come la mia…

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