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Il sole e la pelle: fotoinvecchiamento e ipermelanosi

di Claudia Capanna – Tecnico Cosmetologo

 

“Specchio specchio delle mie brame … chi è la più bella del reame?”

Chi non conosce l’inizio di questa favola dei Fratelli Grimm che, già nel lontano 1812, avevano ben chiaro come il passare del tempo mettesse a dura prova la bellezza femminile?

Per questo immagino quali espressioni possono assumere i nostri volti se ad apparire allo specchio sono delle macchie sulla pelle!!!!!!

Molto probabilmente quelle stesse espressioni  che ho fatto io prima di infilare: cappello, occhiali da sole, protezione e cercare l’ombra, almeno nelle ore centrali della giornata, come avrete visto dalla foto di copertina.

Ma facciamo un po’ di ordine e cerchiamo di capire bene perché ne parlo proprio in primavera e nel blog di Simona?

Funzionalità depigmentante

Le macchie cutanee, o ipercromie, sono zone iperpigmentate in cui si verifica un’anomala produzione di melanina. Le ipercromie possono essere causate da vari fattori:

  • Ipercromie ereditarie: nevi e lentiggini.
  • Ipercromie acquisite causate da fenomeni patologici o transitori: variazioni ormonali (menopausa), macchie gravidiche o cloasma, o ancora dall’assunzione di alcuni farmaci o dall’applicazione di sostanze foto sensibilizzanti in concomitanza con l’esposizione al sole (ci avviciniamo all’estate).

Tuttavia, una delle cause più frequenti di ipercromia cutanea, nelle zone esposte alla luce come viso e mani, è purtroppo l’invecchiamento.

Ognuno ha suo colore della pelle, infatti quando scegliamo un prodotto solare, decidiamo il suo Fattore di Protezione (SPF) in base al nostro fototipo, ma quello che non tutti sanno è che la nostra cute risulta colorata a livello dello strato malpighiano della nostra epidermide, mentre il quarto strato, il più superficiale, quello corneo e’ incolore e trasparente.

Con i Raggi Ultravioletti si sintetizza la melanina e noi siamo ben felici di vederci più illuminati con un colorito dorato rispetto alla patina grigio / biancastra tipica della stagione invernale .

Per la precisione, questo processo si chiama biochimica della melanogenesi  ma state tranquilli, non farò un trattato scientifico, bensì mi limiterò a definire quali sono gli elementi importanti, gli stessi che poi dovremmo contrastare cercando le sostanze funzionali migliori nei nostri prodotti cosmetici.

A parte l’azione preventiva, che consiste nell’applicazione di Filtri UV  e l’utilizzo di prodotti esfolianti per rimuovere le cellule in eccesso che ispessiscono la cute e agglomerano la melanina, è possibile agire secondo una strategia cosmetica sfruttando le seguenti attività:

  • Inibizione della melanogenesi, cioè blocco dell’enzima tirosinasi che trasforma l’aminoacido tirosina in melanina.
  • Inibizione del trasferimento della melanina, cioè blocco dell’ossidazione della melanina, la quale se ossidata, diventa sempre più scura e trasportata dalle cellule denominate melanosomi, risale dallo strato più profondo della nostra pelle, lo strato basale, fino ad arrivare allo strato corneo sulla superficie cutanea. Ciò causa enormi sorrisi di soddisfazione davanti al fantomatico specchio di cui sopra!!!! Wow, ci stiamo abbronzando.

Ma che succede se questo fenomeno avviene in modo non omogeneo, appunto … a macchie?  Altro che espressioni di piacere, direi piuttosto urla di orrore!

L’approccio formulativo per lo sviluppo di un prodotto cosmetico schiarente prevede sempre la combinazione di diversi ingredienti secondo il concetto di sinergia di effetti. La combinazione attiva e’ tuttavia basata sull’ingrediente inibitore della tirosinasi, l’elemento chiave perché agisce sull’enzima fondamentale per il processo.

Cosa ci offre la natura nella strategia formulativa per il trattamento delle iperpigmentazioni?

Tanto, ma veramente tanto!

La Fitocosmesi, quel ramo della cosmesi che utilizza principi attivi estratti da vegetali, ha origini antichissime si può dire che sia nata con lo sviluppo delle civiltà storiche.

Viene trascurata nei primi del ‘900 per poi trovare un nuovo sviluppo intorno agli anni ’40 con gli studi di autori quali Polo Rovesti, Valnet e Gattefossè, sviluppo legato ad un concetto di miglioramento di prestazioni a cui si devono le conoscenze di oggi, sinergia di attivi e potenza del fitocomplesso di una pianta.

Senza addentrarmi troppo, ho voluto darvi un’infarinatura di questi concetti che sono importanti per introdurne altri a me molto cari, ovvero la sinergia, la stabilità, la tollerabilità di un prodotto cosmetico.

Queste sono le caratteristiche che inducono il formulatore a scegliere un ingrediente rispetto ad un altro, anche se quest’ultimo vantasse performance migliori.

Una cosa è certa, il Formulatore Cosmetico è una sorta di cuoco, sceglie i migliori ingredienti non singolarmente, ma a seconda di come lavorano in sinergia tra loro, soprattutto se si tratta di ingredienti provenienti dal mondo vegetale: non è infatti scontato che si possano avere sinergie solo in positivo.

Quando leggiamo l’INCI, ritengo sia un errore soffermarsi sul singolo elemento bisognerebbe riuscire a leggere la formula nel suo insieme, ma… ad ognuno il suo mestiere! Ecco qui un elenco di sostanze funzionali per correggere e prevenire questo inestetismo così importante per la nostra sfera psicologica poichè altamente visibile. Sono ingredienti che ritengo importanti laddove li troviate nelle formule dei vari prodotti in commercio.

Attenzione, quelli con l’asterisco*  sono delle novità che vedremo presto comparire nelle etichette, e la novità è rivolta  al concetto dell’aging in generale, la resilienza cutanea, ovvero riuscire a vivere bene il tempo che passa mettendo in condizione la pelle di funzionare bene e sfruttare al meglio le sue risorse di organo deputato alla protezione: prenderci cura di questo nostro involucro sarà la nostra assicurazione sul futuro.

Starà a noi saper prevenire al meglio e giocare d’anticipo per la salute e bellezza della nostra pelle … d’altronde Coco Chanel diceva già in tempi non sospetti:

La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo meritarti quella che avrai a cinquanta”.

 

Elenco di Principi Attivi di origine Vegetale per contrastare e prevenire l’inestetismo delle Ipercromie Cutanee.

In base alle cause che le determinano precedentemente descritte vediamo quali sono:

SOSTANZE CHE INIBISCONO LA MELANOGENESI

  •  MORA DEL GELSO (Morus alba),inibisce l’enzima tirosinasi ma ricco di glucosidi dell’acido ascorbico ha trovato un posto preminente nei cosmetici etnici,schiarenti molto richiesti particolarmente nei paesi asiatici.
  • ARBUTINA: derivato molto presente nell’Uva Ursina, inibisce l’enzima tirosinasi.
  • METIL GENTISATO: derivato dell’acido gentisico composto caratteristico della genziana radice, inibisce l’enzima tirosinasi.
  • *OLIGOPEPTIDE -68: estratto da piante con un alto contenuto in carotenoidi.
  • *FITOENE E FITOFLUENE: molecole incolori precursori dei carotenoidi ritrovabili in piante, funghi, alghe.
  • FLAVONOIDE GLABRIDINA: derivato dalla Liquirizia svolge duplice azione, inibisce l’enzima tirosinasi e come scavenger di radicali liberi all’ossigeno (ROS) quindi antiossidante.
  • FLAVONOIDE ALOESINA: derivato dall’Aloe, inibisce l’enzima tirosinasi ed antiossidante.
  • RESVERATROLO DA GELSO E RABARBARO: entrambi inibitori dell’enzima tirosinasi ed antiossidanti.
  • *ESTRATTO DI SOMMACCO SICILIANO (RHUS CORIARIA)
  • *BIOCANINA A (ottenuta dal Trifoglio pratense),
  • TETRAIDROCURCUMINOIDI (ottenuti dalla Curcuma): tutti con azione di inibizione dell’enzima tirosinasi ed antiossidanti.

SOSTANZE CHE INIBISCONO IL TRASFERIMENTO DEI MELANOSOMI

  • NIACINAMIDE: amide dell’acido nicotinico multifunzione e molto usata in cosmetica, inibisce il trasferimento dei melanosomi, le cellule mature e ricche di melanina dai melanociti ed altre cellule circostanti; ristruttura la barriera cutanea; ha effetto antiage e sebo regolatore, altamente tollerata dalle pelli sensibili, derivato dalla crusca e dai cereali integrali.
  • SOIA, i suoi estratti sembrano agire anch’essi in tal senso.

 

SOSTANZE IMPIEGATE PER LA LORO AZIONE SOLO ANTIOSSIDANTE

  • VITAMINE: come la vit. A e la vit. C ampiamente conosciute.
  • *TOCOTRIENOLI: interessanti composti appartenenti alla classe dei carotenoidi ad alta attività antiossidante.
  • LICOPENE: derivato dal pomodoro ottimo antiossidante.
  • CISTO ROSSO: ricco di fenoli e polifenoli di grande capacità antiossidante.

Le sostanze che si possono trovare in natura sono veramente tante e di molteplice funzione; quelle che ho descritto hanno funzione mirata nella correzione e prevenzione delle iperpigmentazioni; tuttavia ne esistono tante altre varietà a complemento cioè a correlazione complementare, per completare l’attività funzionale di un cosmetico che mai e’ unica: idratante, emolliente, ristrutturante, decongestionante ecc …

STRATEGIE PER L’INNOVAZIONE FORMULATIVA

Formulare significa assemblare materie prime ben identificate, in determinati rapporti tra loro, con lo scopo di ottenere un insieme funzionale. Poiché nel prodotto cosmetico non è possibile la distinzione netta tra principi attivi ed eccipienti immaginiamo quanto sia lungo il processo al fine di trovare sostanze, solo pochissime lo sono, con caratteristiche adeguate di diffusione superficiale, aderenza, estetica, durata e stabilità tali da essere distribuite allo stato puro sulla superficie cutanea.

Tuttavia penso che il dovere di noi consumatori sia quello di ricercare sempre performance migliori che si ottengono alzando l’asticella rispetto a quello che si fa quotidianamente; d’altronde a me non sembra passato troppo tempo da quando si usavano gli estratti animali e loro derivati (placente, derivati da sacco amniotico), da quando si estraeva l’acido ialuronico dalle creste del gallo (era il 1990 quando parlavo di queste cose nella mia tesi)  rispetto ad oggi dove la Normativa Europea si è evoluta in tema e dove l’acido ialuronico si ottiene tramite le moderne biotecnologie da microcultura di microorganismi, ed i peptidi tramite microcoltura  di piante allo stato embrionale nel rispetto della Natura.

Buon Sole a tutti e a qualsiasi eta’!

Claudia Capanna

 

BIBLIOGRAFIA

Rigano Luigi: Strategie per l’innovazione formulativa. Manuale del cosmetologo-Tecniche Nuove, Dic. 2015

Rovesti Guido: Cosmetici naturali,biologici e di Origine naturale: ingredienti e Formulazioni. Manuale del cosmetologo-Tecniche nuove,Dic. 2015

Trenti Reginetta :Trattamenti di viso e area occhi: ingredienti e funzionalità richiesti. Manuale del cosmetologo –Tecniche Nuove, Dic. 2015.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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