I Fondamentali

Dormiamoci sopra (… ma bene!)

Come influisce il sonno sulla nostra pelle? Le nonne dicevano “il sonno di bellezza” e la saggezza popolare difficilmente sbaglia.

Il collegamento fra qualità e quantità di sonno e una pelle in buona salute è innegabile: una sana dormita è fondamentale per il nostro benessere in generale, ma esistono studi che dimostrano un collegamento diretto fra sonno e salute della pelle.

Capiamo meglio la correlazione fra sonno e pelle.

La nostra pelle si riposa e si rigenera durante il sonno. In assenza di esposizione ai raggi UV e senza contrazioni dinamiche della muscolatura facciale, il momento del sonno è il momento più favorevole  per la nostra pelle.

Infatti, durante il sonno, la pelle si libera dalle tossine (sempre detergere la faccia al risveglio!), ripara le cellule danneggiate, sostituisce parte delle cellule invecchiate e ne crea di nuove. Per questo, quando dormiamo bene e “sodo”, ci svegliamo con la pelle più fresca e radiosa.

Secondo la statunitense National Sleep Foundation (ma anche secondo il buonsenso di mia nonna Maria), gli adulti hanno bisogno di almeno 7 ore di sonno ogni notte.

Quando riduciamo la quantità di sonno che il nostro corpo richiede per funzionare al meglio, la pelle ne porterà i segni: dalle occhiaie, fino a cambiamenti nella texture della pelle: potrebbe diventare più secca e potrebbero comparire rughine e rughette.

Ma analizziamo alcune delle funzioni corporee che il sonno “presiede”. Una delle principali è la produzione di alcuni ormoni, in particolare il cortisolo, l’ormone dello stress, di cui abbiamo già abbondantemente parlato.

I livelli di cortisolo, infatti, diminuiscono durante il sonno, dunque se non dormiamo a sufficienza non riusciremo ad abbassarli.

Come già sappiamo, avere un alto livello costante di cortisolo non fa bene alla nostra pelle: fra l’altro può interferire con la guarigione delle ferite (addirittura rallentarne il processo di guarigione fino al 20%), favorire l’insorgere di psoriasi, accelerare il processo di invecchiamento e addirittura portare a eruzioni acneiche.

Inoltre, il ricambio cellulare e la produzione di collagene aumentano durante le ore serali e durante il sonno.

Ne discende che, quando il sonno è compromesso, anche il ricambio cellulare e la produzione di collagene ne risentono.

Vediamo come massimizzare i benefici del sonno.

1. Inserire nella routine serale un idratante contenente acido ialuronico, ma anche prodotti con vitamina C o vitamina A. 

È raccomandabile sviluppare una routine serale che si concentri su attivi idratanti e che favoriscano il turnover cellulare e la produzione di collagene

Quindi via libera all’acido ialuronico a tre pesi molecolari, a sieri alla vitamina C che aiutano a sostenere la produzione di collagene (NDS: utile anche assumere un integratore di vitamina C per aiutare a stimolare la produzione di collagene).

Ne abbiamo già parlato, ma ricordo che la vitamina C può comparire sull’INCI come: acido L-ascorbico, sodio ascorbil fosfato, ascorbil palmitato o retinil ascorbato.

Inoltre, alcuni studi suggeriscono che le proprietà antiossidanti della vitamina C possono aiutare a riparare i danni causati dal sole come rilevato dall’American Academy of Dermatology.

La vitamina A, invece, può aiutare a schiarire la pelle, a dare un sostanziale contributo nella lotta contro l’acne, ad aiutare la pelle a ripristinare tono e fermezza e diminuire le rughe.

La rivista Harvard Health sottolinea come la luce solare inattivi i retinoidi; allo stesso tempo, i retinoidi assottigliano lo strato cutaneo aumentando sostanzialmente la sensibilità della pelle ai raggi UV dannosi, quindi prodotti a base di retinolo o retinoidi vanno usati prima di coricarsi, sotto controllo dermatologico e rigorosamente NON d’estate.

2. Scegliere federe di cotone morbido o di seta

Sembra banale, ma la scelta della federa può fare una bella differenza. Durante il sonno ci muoviamo, la pelle sfrega contro la federa e ne assume pieghe e piegoline, increspandosi. Se vi piace il cotone, sceglietelo con una trama fitta e che abbia dai 200 agli 800 fili. Il top per i non vegani resta la seta, che non solo impedisce la formazione delle pieghe e piegoline di cui sopra, ma lascia respirare la pelle, mantiene costante la temperatura corporea, evitando di far sudare il viso e ha anche effetti positivi sui capelli (è antistatica).

3. Umidificatore forever!

Durante il sonno la pelle tende a seccarsi, a causa della perdita per evaporazione dell’acqua transepidermica (TEWL). Mentre la sudorazione diurna è fondamentale per ottimizzare lo stato di salute generale, durante le ore notturne

 è bene utilizzare un umidificatore per mantenere il giusto livello di idratazione.

4. Dormire supine, non su un fianco (sigh), ne tantomeno prone (strasigh)

Se riuscite a dormire supine, cosa che a me NON riesce, avete fatto bingo.

Impedirete la formazione delle increspature di cui sopra, ad esempio, eviterete l’accumulo di liquidi nella zona perioculare.

Dormire supine, con il cuscino giusto e una corretta altezza della testa (leggermente sollevata), è forse il miglior consiglio possibile.

Avete qualche trucchetto per rendere il vostro riposo un vero “sonno di bellezza “?

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